Non male.
E' stato online molto spesso. Sabato pomeriggio fino alle 20:30. Oggi da stamane fino alle 18:30.
Ne deduco che non veda la sua ragazza così spesso come pensavo. A meno che lei non sia andata da lui. Ma aprirebbe il messenger? Lui che sembra non usarlo. Chiaramente non mi ha mai contattato. Nemmeno io. Mi chiedo dove sia adesso. Perchè venerdì sera avevo concluso dicendo "Se ti colleghi ora ti contatto..." e non s'è connesso, e stasera chiaramente vale lo stesso. Se mai si collegasse stasera anche in tarda serata credo proprio che gli rivolgerei un bel saluto.
La vedo meno peggio insomma.
Perchè la mia testa continua a ricordare piccoli e strani particolari? Mi ricordo il discorso di una persona a me cara. Alle volte vediamo quello che vogliamo vedere...perchè il cuore lo desidera. Ma urca se è vero che mi sono smontata spesso con lui. Se gli fossi indifferente non entrerebbe in allerta ogni qual volta gli passo vicino. Ed io lo noto...Sì è evidente...E' come se cominciasse a dirsi come si deve comportare...sembra sulle difensive...ma sulle difensive da che? Gli ho mai rivolto spudoratamente la parola? Ho mai fatto qualcosa di palesemente interessato nei suoi confronti? Sono quasi due mesi che fuggo da lui perchè alla fine fà male stare a contatto con ciò che non può esser tuo. E cosa è successo in questo periodo? E' andata meglio di prima anche se lentamente. Ha cominciato a giocare a cod2, a scrivere commenti nelle mail dopo i miei, mi ha sul suo messenger, fà il simpatico, si cerca le traduzioni di quello che gli scrivo e mi manda i link dei piatti di cucina italiana.
Se non è interessato beh allora non è proprio l'uomo che fà per me.
Dove sei ora? E' ora che torni su messenger...Ti devo parlare...
Non fare tardi...Domani devi pure lavorare... A mamma!!!
Sì sono alla frutta.
Sunday, 23 September 2007
Friday, 21 September 2007
Come una lumaca...
Sono appena rientrata dallo Stoke Pub. Stasera mi ci ha portato la mia nuova coinquilina con i suoi colleghi (tutti ricercatori). Due francesi ed un giapponese. Chiaramente il giapponese batte gli altri due, per galanteria, correttezza ed educazione. Lo stavo proprio verificando mentre ascoltavo i loro discorsi.
Giornata tranquilla a lavoro. Lui non s'è fatto sentire minimamente anche se a differenza del giorno prima è rimasto connesso tutto il giorno ( in realtà lo vedo ancora connesso col computer di lavoro...deve averlo lasciato acceso lo sciocchino). Significa anche che non si è curato di spegnere messenger ( non lo sentiva più una presenza) e questo mi fà pensare che lui non lo usi spesso. Se non lo usa spesso significa anche che l'ha usato solo per aggiungermi. Ma quante volte succede anche che pensiamo di aver spento un computer e poi in realtà non è successo. Quindi se dobbiamo mettere in conto qualcosa mettiamo il più possibile.
Pensavo ad una sua frase. Quando l'ultima volta mi ha chiesto come andava si è ricordato qualcosa che gli dissi almeno due mesi fà (usavo descrivere il mio piano come il piano di prestigio dei GODS). Mi ha chiesto come vanno le cose hai gods? Era qualcosa di davvero prestorico infondo.
C'è qualcosa che succede sempre quando inizio a mettermi in testa di pensare ad altro. Che torna di nuovo ad esser presente in qualche modo. Esattamente quando mi sto dicendo "non è più il caso". Ieri sera ... dopo aver scritto il blog pensavo anche a quanto fosse poco utile che non usasse messenger a casa. In quel momento si è connesso per la prima volta extra lavoro (il giorno dopo aver avuto il mio contatto). Chiaramente non l'ho contattato. Sono rimasta fino alle 24 e poi ho staccato.
Oggi ciò che mi balena per la testa è che stia andando direttamente a casa della ragazza per rimanerci tutto il weekend. Immagino che avrò una risposta presto, se non sarà mai connesso saprò qualcosa.
Comunque io non lancio più il minimo messagio di interesse. Di questo ne sono consapevole.
Anche oggi sono scesa al suo piano e non me lo sono filato minimamente.
Beh direi che è il caso. Ha pur sempre parlato al plurale!
Giuro che se ti connetti adesso ti contatto...Giuro...
Notte Blog.
Giornata tranquilla a lavoro. Lui non s'è fatto sentire minimamente anche se a differenza del giorno prima è rimasto connesso tutto il giorno ( in realtà lo vedo ancora connesso col computer di lavoro...deve averlo lasciato acceso lo sciocchino). Significa anche che non si è curato di spegnere messenger ( non lo sentiva più una presenza) e questo mi fà pensare che lui non lo usi spesso. Se non lo usa spesso significa anche che l'ha usato solo per aggiungermi. Ma quante volte succede anche che pensiamo di aver spento un computer e poi in realtà non è successo. Quindi se dobbiamo mettere in conto qualcosa mettiamo il più possibile.
Pensavo ad una sua frase. Quando l'ultima volta mi ha chiesto come andava si è ricordato qualcosa che gli dissi almeno due mesi fà (usavo descrivere il mio piano come il piano di prestigio dei GODS). Mi ha chiesto come vanno le cose hai gods? Era qualcosa di davvero prestorico infondo.
C'è qualcosa che succede sempre quando inizio a mettermi in testa di pensare ad altro. Che torna di nuovo ad esser presente in qualche modo. Esattamente quando mi sto dicendo "non è più il caso". Ieri sera ... dopo aver scritto il blog pensavo anche a quanto fosse poco utile che non usasse messenger a casa. In quel momento si è connesso per la prima volta extra lavoro (il giorno dopo aver avuto il mio contatto). Chiaramente non l'ho contattato. Sono rimasta fino alle 24 e poi ho staccato.
Oggi ciò che mi balena per la testa è che stia andando direttamente a casa della ragazza per rimanerci tutto il weekend. Immagino che avrò una risposta presto, se non sarà mai connesso saprò qualcosa.
Comunque io non lancio più il minimo messagio di interesse. Di questo ne sono consapevole.
Anche oggi sono scesa al suo piano e non me lo sono filato minimamente.
Beh direi che è il caso. Ha pur sempre parlato al plurale!
Giuro che se ti connetti adesso ti contatto...Giuro...
Notte Blog.
Thursday, 20 September 2007
Back to Guildford
Ok.
Ho appena ritirato la spesa del tesco (ancora mi gasa vedere che me la portano a casa anche se con un sovraprezzo). Quindi sono a posto...domani faccio colazione a casa. Un bel cappuccino italiano fatto con la mia MUKKA Bialetti non me lo toglie nessuno (caffè Illy).
Che dire...Non è stato un bel periodo. Da quando sono tornata da Roma me ne sono successe di cotte e di crude a partire dal volo stesso. Valigia rotta e aperta (fatto reclamo). Ho dovuto far plastificare la valigia per prendere il treno...altrimenti avrei perso tutto per strada. Ma treno in Ritardo. Avrò aspettato un'ora perchè ne avevo appena perso uno in coincidenza.
Lunedì torno a lavoro, portando i biscottini italiani giornata tranquilla quasi noiosa e la sera mi rendo già quasi conto di aver perso il cellulare (o che me lo abbiano rubato). Ad oggi opto di più per la seconda; e se devo dare la colpa a qualcuno la do prima a me stessa e poi alla mia borsa nera piccola. Cellulare nuovo praticamente, costato 225 euro con le foto del sushi training fatto a Londra :(.
Riguardo allo scozzese che dire: come direbbe il mio amico inglese Tricky situation.
E' stato molto carino i primi giorni...intendo gentile via mail come suo solito. Appena ho spedito il mio contatto messenger al gruppo di colleghi con cui gioco a COD2 mi ha aggiunto per primo e mi ha anche contattato per primo, facendo l'interessato ai miei discorsi, facendosi dire persino cose in giapponese da riportarmi. Gli ho raccontato del sushi training e lui era tutto gasato (diceva persino che gli sarebbe piaciuto frequentare un corso di cucina), poi però ha iniziato a parlare al plurale quando raccontava del cibo italiano che prendeva al supermercato, o di quando il suo amico giappo lo aveva invitato a cena (aveva invitato a cena loro)...e loro chi? Io mi domandavo...E l'unica risposta plausibile poteva essere lui e la sua ragazza, non credo lui e i suoi amici...sarebbe troppo figo e troppo privo di senso per una situazione come questa.
Sono uscita da messenger senza salutarlo. Stamane non si è visto su messenger. Si è connesso solo verso le 11:30/12:00, orario in cui di solito mando mail per giocare a COD2.
Quando si è collegato io avevo un messaggio nella mia firma, ed era "Sì, mi manchi" (riferito al mio cellulare. Non mi ha contattato e nemmeno io per un bel pò...Fino alle 16:30 del pome, quando l'ho salutato e gli ho chiesto come gli stavano andando le cose. Risponde bene e mi chiede lo stesso...Gli ho raccontato che in quel momento ero annoiata e stavo pensando di fare qualcosa di pazzo. Gli ho chiesto suggerimenti. Mi ha detto di mettere tutti i vestiti al contrario e correre per lo studio. Così mi sono complimentata con lui. Mi ha chiesto cosa avevo in mente io, e gli ho detto - alzarmi improvvisamente e cantare una canzone a tutti gli animatori -. Mi ha scritto uno "YES" maiuscolo e poi mi ha consigliato qualcosa di Lionel Ritchie. Così gli ho chiesto "perchè?", e lui "Perchè ha la faccia grande!"; ed io "Stai dicendo che ti ricordo Lionel? Oh Grazie!. Ha scritto qualcosa come...No...um...I... I mean Yes...You are like a Lion (passamela). Ed io ho risposto con un bel LOL senza aggiungere altro.
Stavo anche pensando che lui ha messo come suo avatar una bella stampa giapponese di una tigre...E' solo un'immagine che ostenta per dipingersi in quel modo. Lui non è una tigre, molto probabilmente è tutt'altro., ma ha bisogno di presentarsi in un certo modo.
Comunque io continuo a pensarci anche se non dovrei. Infatti lo faccio a tempo perso. Solo perchè non ho nessun altro a cui pensare.
Ed ora faccio un'altra bella cosa. Me ne vado a letto :).
Ho appena ritirato la spesa del tesco (ancora mi gasa vedere che me la portano a casa anche se con un sovraprezzo). Quindi sono a posto...domani faccio colazione a casa. Un bel cappuccino italiano fatto con la mia MUKKA Bialetti non me lo toglie nessuno (caffè Illy).
Che dire...Non è stato un bel periodo. Da quando sono tornata da Roma me ne sono successe di cotte e di crude a partire dal volo stesso. Valigia rotta e aperta (fatto reclamo). Ho dovuto far plastificare la valigia per prendere il treno...altrimenti avrei perso tutto per strada. Ma treno in Ritardo. Avrò aspettato un'ora perchè ne avevo appena perso uno in coincidenza.
Lunedì torno a lavoro, portando i biscottini italiani giornata tranquilla quasi noiosa e la sera mi rendo già quasi conto di aver perso il cellulare (o che me lo abbiano rubato). Ad oggi opto di più per la seconda; e se devo dare la colpa a qualcuno la do prima a me stessa e poi alla mia borsa nera piccola. Cellulare nuovo praticamente, costato 225 euro con le foto del sushi training fatto a Londra :(.
Riguardo allo scozzese che dire: come direbbe il mio amico inglese Tricky situation.
E' stato molto carino i primi giorni...intendo gentile via mail come suo solito. Appena ho spedito il mio contatto messenger al gruppo di colleghi con cui gioco a COD2 mi ha aggiunto per primo e mi ha anche contattato per primo, facendo l'interessato ai miei discorsi, facendosi dire persino cose in giapponese da riportarmi. Gli ho raccontato del sushi training e lui era tutto gasato (diceva persino che gli sarebbe piaciuto frequentare un corso di cucina), poi però ha iniziato a parlare al plurale quando raccontava del cibo italiano che prendeva al supermercato, o di quando il suo amico giappo lo aveva invitato a cena (aveva invitato a cena loro)...e loro chi? Io mi domandavo...E l'unica risposta plausibile poteva essere lui e la sua ragazza, non credo lui e i suoi amici...sarebbe troppo figo e troppo privo di senso per una situazione come questa.
Sono uscita da messenger senza salutarlo. Stamane non si è visto su messenger. Si è connesso solo verso le 11:30/12:00, orario in cui di solito mando mail per giocare a COD2.
Quando si è collegato io avevo un messaggio nella mia firma, ed era "Sì, mi manchi" (riferito al mio cellulare. Non mi ha contattato e nemmeno io per un bel pò...Fino alle 16:30 del pome, quando l'ho salutato e gli ho chiesto come gli stavano andando le cose. Risponde bene e mi chiede lo stesso...Gli ho raccontato che in quel momento ero annoiata e stavo pensando di fare qualcosa di pazzo. Gli ho chiesto suggerimenti. Mi ha detto di mettere tutti i vestiti al contrario e correre per lo studio. Così mi sono complimentata con lui. Mi ha chiesto cosa avevo in mente io, e gli ho detto - alzarmi improvvisamente e cantare una canzone a tutti gli animatori -. Mi ha scritto uno "YES" maiuscolo e poi mi ha consigliato qualcosa di Lionel Ritchie. Così gli ho chiesto "perchè?", e lui "Perchè ha la faccia grande!"; ed io "Stai dicendo che ti ricordo Lionel? Oh Grazie!. Ha scritto qualcosa come...No...um...I... I mean Yes...You are like a Lion (passamela). Ed io ho risposto con un bel LOL senza aggiungere altro.
Stavo anche pensando che lui ha messo come suo avatar una bella stampa giapponese di una tigre...E' solo un'immagine che ostenta per dipingersi in quel modo. Lui non è una tigre, molto probabilmente è tutt'altro., ma ha bisogno di presentarsi in un certo modo.
Comunque io continuo a pensarci anche se non dovrei. Infatti lo faccio a tempo perso. Solo perchè non ho nessun altro a cui pensare.
Ed ora faccio un'altra bella cosa. Me ne vado a letto :).
Tuesday, 11 September 2007
Rome after 3 months
Sono a Roma da 3 giorni e più.
La trovo sempre bellissima in alcune sue sfaccettature. Peccato chi ci vive l'abbia rovinata.
Strano effetto rivedere la mia stanza. Sembra quella di un'adolescente. Probabilmente lo ero molto di più di quanto volevo mostrare. Se guardo la stanza di Guildford e quella di Roma. E' come se davvero fossero di due persone diverse. La differenza è davvero forte.
Stamane ho visto il centro di Roma. La faccia che il mondo ci invidia. Magica sì ma non da vivere.
Ho fatto spese...anche perchè ancora penso che la moda italiana non abbia confronto.
Riflettevo sulla metro di Roma: in quanto a pulizia è migliore della londinese. Fà la sua porca figura. Ma la situazione politica non cambia :(. Abbiamo in compenso un Beppe Grillo che è un portento (lui e i suoi Vaffa Day).
Ormai ho ben compreso che i miei mi vorrebbero quà. Mio padre non fà che ripeterlo :).
Io invece non vedo l'ora di tornare al mio equilibrio. Al mio spazio, al mio silenzio.
Non vedo l'ora di rivederlo anche. Anche se probabilmente non cambierà nulla. Mi mancano quegli attimi.
Il mio cane sta benissimo, è un colonnello. Rimarrà un campione, ora so che non cambierebbe nelle sue manifestazioni d'affetto anche se dovessi rivederlo tra 3 anni.
Non mi importa di avere conferme adesso...potrei continuare a vivere come una zingara e all'ombra se questo significherebbe fare il mio lavoro e vivere come ho vissuto in questi mesi. Ce la faccio.
HO me.
La trovo sempre bellissima in alcune sue sfaccettature. Peccato chi ci vive l'abbia rovinata.
Strano effetto rivedere la mia stanza. Sembra quella di un'adolescente. Probabilmente lo ero molto di più di quanto volevo mostrare. Se guardo la stanza di Guildford e quella di Roma. E' come se davvero fossero di due persone diverse. La differenza è davvero forte.
Stamane ho visto il centro di Roma. La faccia che il mondo ci invidia. Magica sì ma non da vivere.
Ho fatto spese...anche perchè ancora penso che la moda italiana non abbia confronto.
Riflettevo sulla metro di Roma: in quanto a pulizia è migliore della londinese. Fà la sua porca figura. Ma la situazione politica non cambia :(. Abbiamo in compenso un Beppe Grillo che è un portento (lui e i suoi Vaffa Day).
Ormai ho ben compreso che i miei mi vorrebbero quà. Mio padre non fà che ripeterlo :).
Io invece non vedo l'ora di tornare al mio equilibrio. Al mio spazio, al mio silenzio.
Non vedo l'ora di rivederlo anche. Anche se probabilmente non cambierà nulla. Mi mancano quegli attimi.
Il mio cane sta benissimo, è un colonnello. Rimarrà un campione, ora so che non cambierebbe nelle sue manifestazioni d'affetto anche se dovessi rivederlo tra 3 anni.
Non mi importa di avere conferme adesso...potrei continuare a vivere come una zingara e all'ombra se questo significherebbe fare il mio lavoro e vivere come ho vissuto in questi mesi. Ce la faccio.
HO me.
Friday, 7 September 2007
Holiday
Eccoci quà.
Stanotte parto. Torno a Roma per una settimana. Che strano effetto che fà. Questo posto mi mancherà. Bella l'idea di partire da casa alle 4 di mattino. Quando tutti dormono. Quasi di nascosto. Senza dare nell'occhio. Come è successo che mi sono abituata così bene a te, Guildford?
Oppure è per via di chi ti vive come me parzialmente, che sto bene.
Ti rivedo tra una settimana. Ho solo bisogno di ridare un'occhiata alle mie origini. E c'è una parte di me che è anche curiosa di sapere cosa proverà quando rivedrà la sua città dopo essersi quasi abituata ad un'altro mondo.
Sono divisa a metà. Ma una grossa parte di me non partirebbe.
BRB.
Stanotte parto. Torno a Roma per una settimana. Che strano effetto che fà. Questo posto mi mancherà. Bella l'idea di partire da casa alle 4 di mattino. Quando tutti dormono. Quasi di nascosto. Senza dare nell'occhio. Come è successo che mi sono abituata così bene a te, Guildford?
Oppure è per via di chi ti vive come me parzialmente, che sto bene.
Ti rivedo tra una settimana. Ho solo bisogno di ridare un'occhiata alle mie origini. E c'è una parte di me che è anche curiosa di sapere cosa proverà quando rivedrà la sua città dopo essersi quasi abituata ad un'altro mondo.
Sono divisa a metà. Ma una grossa parte di me non partirebbe.
BRB.
Saturday, 1 September 2007
Laura's leaving night
Friday, 31 August 2007
Fissazione parte seconda.
Eccomi quì...di ritorno dal pub. Serata tranquilla, mi aspettavo più affluenza, ma eravamo in 12.
Ho trascorso due giorni particolari. Ieri è successo qualcosa che in un certo senso ha rotto il gelo che s'era creato tra di noi. Oserei dire un piccolo miracolo... di quelli che ho cercato spesso ultimamente...ma che quando cerchi chiaramente non capita.
Uscivo alle 18:30 passate, scendevo dalle scale e lui era lì...per le scale al telefono, concludendo una telefonata che non sentiva bene. L'ho salutato nell'attimo di silenzio trovato, prima di capire che fosse al telefono. Lui ha chiuso la telefonata confuso su chi fosse...e mi ha detto "Hello". A testa bassa si avvicinava pianissimo alla porta mi è sembrato che si facesse quasi coraggio per rompere di uovo il ghiaccio e mi ha chiesto "How are you?". Ho chiaramente risposto e chiesto lo stesso sfoggiando poi un sorrisone a 52 denti che lui ha ben notato esitando prima di entrare nella sua sala. Si ha esistato. Stavolta era quasi fermo sulla porta...non fuggiva. Mi sono chiesta se stesse aspettando la chiamata che aveva perso e non capito, ma quando io sono scesa fino al piano terra ho ben sentito che lui non era tornato sulle scale per telefonare. Anzi dovendo aspettare i miei colleghi in giardino l'ho visto passare dopo nemmeno 10 minuti nella macchina del suo collega.
Stamane il bus ha ritardato, c'era un sacco di traffico e l'auto con me dentro è arrivata alla sua fermata della stazione stracolma di gente ad aspettare, e lui...il secondo pronto a salire sull'autobus. La prima era una mia collega che si è seduta vicino a me. Lui ed un mio collega sono andati a sedersi a metà bus.
Non so come ma stavolta scesa dall'auto loro erano quasi dietro me e lui non rallentava più il passo per cercare distacco anzi parlava ad alta voce e si faceva notare. Ero io piuttosto che gli davo le spalle e avevo un passo veloce e deciso verso lo studio. Ma non è stato questo l'elemento determinante della giornata. Arrivata a studio ho aperto la porta con la mia card e sono salita per le scale non guardando mai indietro.
In questi casi quì arrivata alla mia postazione di solito penso..."ok è finito il momento stimolante della giornata"...Mentre aspettavo che il mio pc mi chiedesse la password di accesso mi volto a sinistra e lo vedo passare con un dvd in mano...Mi guarda e accenna un sorriso veloce ma vagamente triste. Cerca il mio collega che non è alla postazione e decide di lasciargli il dvd sul desk. In quel momento mi alzo e mi imbuco in cucina così non lo vedo e non lo sento (altro messaggio che lancio).
Ho riflettuto tanto su questa cosa quà. Era così in confidenza col mio collega. Fanno tutti i giorni il viaggio insieme sul bus e a piedi...Poteva dargli il dvd durante il tragitto a piedi. Poteva faro aspettare un momento per le scale e prendere il dvd dallo zaino. Invece glie lo ha portato sù, al mio piano dopo esser arrivato a studio. Bo...
A pranzo: i miei colleghi decidono di sedersi ai tavoli interni. Mangiamo. Passano 20 minuti e scende a prendersi il pranzo. Si accorge di me solo quando è in fila per pagare. Inizia a non guardare più altrove che davanti a sè. Prende il suo pasto e poi si avvicina al tavolo dei condimenti e lì da il meglio di sè. Comincia a condire il suo piatto con cura e prima di uscire dalla sala, mi guarda. Io (intenzionalmente) guardavo altrove.
Speravo di beccarlo al ritorno, ma non c'era. Probabilmente mentre io arrivavo alla fermata lui era ancora dentro a far straordinario.
Davvero continuo a sentire qualcosa di strano da parte sua. C'è per forza qualcosa, bisogna capire se è solo imbarazzo o qualcosa di più. Ma lui mi guarda...continua a guardare senza farsi notare.
E a me lui continua a piacere.
Ho trascorso due giorni particolari. Ieri è successo qualcosa che in un certo senso ha rotto il gelo che s'era creato tra di noi. Oserei dire un piccolo miracolo... di quelli che ho cercato spesso ultimamente...ma che quando cerchi chiaramente non capita.
Uscivo alle 18:30 passate, scendevo dalle scale e lui era lì...per le scale al telefono, concludendo una telefonata che non sentiva bene. L'ho salutato nell'attimo di silenzio trovato, prima di capire che fosse al telefono. Lui ha chiuso la telefonata confuso su chi fosse...e mi ha detto "Hello". A testa bassa si avvicinava pianissimo alla porta mi è sembrato che si facesse quasi coraggio per rompere di uovo il ghiaccio e mi ha chiesto "How are you?". Ho chiaramente risposto e chiesto lo stesso sfoggiando poi un sorrisone a 52 denti che lui ha ben notato esitando prima di entrare nella sua sala. Si ha esistato. Stavolta era quasi fermo sulla porta...non fuggiva. Mi sono chiesta se stesse aspettando la chiamata che aveva perso e non capito, ma quando io sono scesa fino al piano terra ho ben sentito che lui non era tornato sulle scale per telefonare. Anzi dovendo aspettare i miei colleghi in giardino l'ho visto passare dopo nemmeno 10 minuti nella macchina del suo collega.
Stamane il bus ha ritardato, c'era un sacco di traffico e l'auto con me dentro è arrivata alla sua fermata della stazione stracolma di gente ad aspettare, e lui...il secondo pronto a salire sull'autobus. La prima era una mia collega che si è seduta vicino a me. Lui ed un mio collega sono andati a sedersi a metà bus.
Non so come ma stavolta scesa dall'auto loro erano quasi dietro me e lui non rallentava più il passo per cercare distacco anzi parlava ad alta voce e si faceva notare. Ero io piuttosto che gli davo le spalle e avevo un passo veloce e deciso verso lo studio. Ma non è stato questo l'elemento determinante della giornata. Arrivata a studio ho aperto la porta con la mia card e sono salita per le scale non guardando mai indietro.
In questi casi quì arrivata alla mia postazione di solito penso..."ok è finito il momento stimolante della giornata"...Mentre aspettavo che il mio pc mi chiedesse la password di accesso mi volto a sinistra e lo vedo passare con un dvd in mano...Mi guarda e accenna un sorriso veloce ma vagamente triste. Cerca il mio collega che non è alla postazione e decide di lasciargli il dvd sul desk. In quel momento mi alzo e mi imbuco in cucina così non lo vedo e non lo sento (altro messaggio che lancio).
Ho riflettuto tanto su questa cosa quà. Era così in confidenza col mio collega. Fanno tutti i giorni il viaggio insieme sul bus e a piedi...Poteva dargli il dvd durante il tragitto a piedi. Poteva faro aspettare un momento per le scale e prendere il dvd dallo zaino. Invece glie lo ha portato sù, al mio piano dopo esser arrivato a studio. Bo...
A pranzo: i miei colleghi decidono di sedersi ai tavoli interni. Mangiamo. Passano 20 minuti e scende a prendersi il pranzo. Si accorge di me solo quando è in fila per pagare. Inizia a non guardare più altrove che davanti a sè. Prende il suo pasto e poi si avvicina al tavolo dei condimenti e lì da il meglio di sè. Comincia a condire il suo piatto con cura e prima di uscire dalla sala, mi guarda. Io (intenzionalmente) guardavo altrove.
Speravo di beccarlo al ritorno, ma non c'era. Probabilmente mentre io arrivavo alla fermata lui era ancora dentro a far straordinario.
Davvero continuo a sentire qualcosa di strano da parte sua. C'è per forza qualcosa, bisogna capire se è solo imbarazzo o qualcosa di più. Ma lui mi guarda...continua a guardare senza farsi notare.
E a me lui continua a piacere.
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