Sono a Roma da 3 giorni e più.
La trovo sempre bellissima in alcune sue sfaccettature. Peccato chi ci vive l'abbia rovinata.
Strano effetto rivedere la mia stanza. Sembra quella di un'adolescente. Probabilmente lo ero molto di più di quanto volevo mostrare. Se guardo la stanza di Guildford e quella di Roma. E' come se davvero fossero di due persone diverse. La differenza è davvero forte.
Stamane ho visto il centro di Roma. La faccia che il mondo ci invidia. Magica sì ma non da vivere.
Ho fatto spese...anche perchè ancora penso che la moda italiana non abbia confronto.
Riflettevo sulla metro di Roma: in quanto a pulizia è migliore della londinese. Fà la sua porca figura. Ma la situazione politica non cambia :(. Abbiamo in compenso un Beppe Grillo che è un portento (lui e i suoi Vaffa Day).
Ormai ho ben compreso che i miei mi vorrebbero quà. Mio padre non fà che ripeterlo :).
Io invece non vedo l'ora di tornare al mio equilibrio. Al mio spazio, al mio silenzio.
Non vedo l'ora di rivederlo anche. Anche se probabilmente non cambierà nulla. Mi mancano quegli attimi.
Il mio cane sta benissimo, è un colonnello. Rimarrà un campione, ora so che non cambierebbe nelle sue manifestazioni d'affetto anche se dovessi rivederlo tra 3 anni.
Non mi importa di avere conferme adesso...potrei continuare a vivere come una zingara e all'ombra se questo significherebbe fare il mio lavoro e vivere come ho vissuto in questi mesi. Ce la faccio.
HO me.
Tuesday, 11 September 2007
Friday, 7 September 2007
Holiday
Eccoci quà.
Stanotte parto. Torno a Roma per una settimana. Che strano effetto che fà. Questo posto mi mancherà. Bella l'idea di partire da casa alle 4 di mattino. Quando tutti dormono. Quasi di nascosto. Senza dare nell'occhio. Come è successo che mi sono abituata così bene a te, Guildford?
Oppure è per via di chi ti vive come me parzialmente, che sto bene.
Ti rivedo tra una settimana. Ho solo bisogno di ridare un'occhiata alle mie origini. E c'è una parte di me che è anche curiosa di sapere cosa proverà quando rivedrà la sua città dopo essersi quasi abituata ad un'altro mondo.
Sono divisa a metà. Ma una grossa parte di me non partirebbe.
BRB.
Stanotte parto. Torno a Roma per una settimana. Che strano effetto che fà. Questo posto mi mancherà. Bella l'idea di partire da casa alle 4 di mattino. Quando tutti dormono. Quasi di nascosto. Senza dare nell'occhio. Come è successo che mi sono abituata così bene a te, Guildford?
Oppure è per via di chi ti vive come me parzialmente, che sto bene.
Ti rivedo tra una settimana. Ho solo bisogno di ridare un'occhiata alle mie origini. E c'è una parte di me che è anche curiosa di sapere cosa proverà quando rivedrà la sua città dopo essersi quasi abituata ad un'altro mondo.
Sono divisa a metà. Ma una grossa parte di me non partirebbe.
BRB.
Saturday, 1 September 2007
Laura's leaving night
Friday, 31 August 2007
Fissazione parte seconda.
Eccomi quì...di ritorno dal pub. Serata tranquilla, mi aspettavo più affluenza, ma eravamo in 12.
Ho trascorso due giorni particolari. Ieri è successo qualcosa che in un certo senso ha rotto il gelo che s'era creato tra di noi. Oserei dire un piccolo miracolo... di quelli che ho cercato spesso ultimamente...ma che quando cerchi chiaramente non capita.
Uscivo alle 18:30 passate, scendevo dalle scale e lui era lì...per le scale al telefono, concludendo una telefonata che non sentiva bene. L'ho salutato nell'attimo di silenzio trovato, prima di capire che fosse al telefono. Lui ha chiuso la telefonata confuso su chi fosse...e mi ha detto "Hello". A testa bassa si avvicinava pianissimo alla porta mi è sembrato che si facesse quasi coraggio per rompere di uovo il ghiaccio e mi ha chiesto "How are you?". Ho chiaramente risposto e chiesto lo stesso sfoggiando poi un sorrisone a 52 denti che lui ha ben notato esitando prima di entrare nella sua sala. Si ha esistato. Stavolta era quasi fermo sulla porta...non fuggiva. Mi sono chiesta se stesse aspettando la chiamata che aveva perso e non capito, ma quando io sono scesa fino al piano terra ho ben sentito che lui non era tornato sulle scale per telefonare. Anzi dovendo aspettare i miei colleghi in giardino l'ho visto passare dopo nemmeno 10 minuti nella macchina del suo collega.
Stamane il bus ha ritardato, c'era un sacco di traffico e l'auto con me dentro è arrivata alla sua fermata della stazione stracolma di gente ad aspettare, e lui...il secondo pronto a salire sull'autobus. La prima era una mia collega che si è seduta vicino a me. Lui ed un mio collega sono andati a sedersi a metà bus.
Non so come ma stavolta scesa dall'auto loro erano quasi dietro me e lui non rallentava più il passo per cercare distacco anzi parlava ad alta voce e si faceva notare. Ero io piuttosto che gli davo le spalle e avevo un passo veloce e deciso verso lo studio. Ma non è stato questo l'elemento determinante della giornata. Arrivata a studio ho aperto la porta con la mia card e sono salita per le scale non guardando mai indietro.
In questi casi quì arrivata alla mia postazione di solito penso..."ok è finito il momento stimolante della giornata"...Mentre aspettavo che il mio pc mi chiedesse la password di accesso mi volto a sinistra e lo vedo passare con un dvd in mano...Mi guarda e accenna un sorriso veloce ma vagamente triste. Cerca il mio collega che non è alla postazione e decide di lasciargli il dvd sul desk. In quel momento mi alzo e mi imbuco in cucina così non lo vedo e non lo sento (altro messaggio che lancio).
Ho riflettuto tanto su questa cosa quà. Era così in confidenza col mio collega. Fanno tutti i giorni il viaggio insieme sul bus e a piedi...Poteva dargli il dvd durante il tragitto a piedi. Poteva faro aspettare un momento per le scale e prendere il dvd dallo zaino. Invece glie lo ha portato sù, al mio piano dopo esser arrivato a studio. Bo...
A pranzo: i miei colleghi decidono di sedersi ai tavoli interni. Mangiamo. Passano 20 minuti e scende a prendersi il pranzo. Si accorge di me solo quando è in fila per pagare. Inizia a non guardare più altrove che davanti a sè. Prende il suo pasto e poi si avvicina al tavolo dei condimenti e lì da il meglio di sè. Comincia a condire il suo piatto con cura e prima di uscire dalla sala, mi guarda. Io (intenzionalmente) guardavo altrove.
Speravo di beccarlo al ritorno, ma non c'era. Probabilmente mentre io arrivavo alla fermata lui era ancora dentro a far straordinario.
Davvero continuo a sentire qualcosa di strano da parte sua. C'è per forza qualcosa, bisogna capire se è solo imbarazzo o qualcosa di più. Ma lui mi guarda...continua a guardare senza farsi notare.
E a me lui continua a piacere.
Ho trascorso due giorni particolari. Ieri è successo qualcosa che in un certo senso ha rotto il gelo che s'era creato tra di noi. Oserei dire un piccolo miracolo... di quelli che ho cercato spesso ultimamente...ma che quando cerchi chiaramente non capita.
Uscivo alle 18:30 passate, scendevo dalle scale e lui era lì...per le scale al telefono, concludendo una telefonata che non sentiva bene. L'ho salutato nell'attimo di silenzio trovato, prima di capire che fosse al telefono. Lui ha chiuso la telefonata confuso su chi fosse...e mi ha detto "Hello". A testa bassa si avvicinava pianissimo alla porta mi è sembrato che si facesse quasi coraggio per rompere di uovo il ghiaccio e mi ha chiesto "How are you?". Ho chiaramente risposto e chiesto lo stesso sfoggiando poi un sorrisone a 52 denti che lui ha ben notato esitando prima di entrare nella sua sala. Si ha esistato. Stavolta era quasi fermo sulla porta...non fuggiva. Mi sono chiesta se stesse aspettando la chiamata che aveva perso e non capito, ma quando io sono scesa fino al piano terra ho ben sentito che lui non era tornato sulle scale per telefonare. Anzi dovendo aspettare i miei colleghi in giardino l'ho visto passare dopo nemmeno 10 minuti nella macchina del suo collega.
Stamane il bus ha ritardato, c'era un sacco di traffico e l'auto con me dentro è arrivata alla sua fermata della stazione stracolma di gente ad aspettare, e lui...il secondo pronto a salire sull'autobus. La prima era una mia collega che si è seduta vicino a me. Lui ed un mio collega sono andati a sedersi a metà bus.
Non so come ma stavolta scesa dall'auto loro erano quasi dietro me e lui non rallentava più il passo per cercare distacco anzi parlava ad alta voce e si faceva notare. Ero io piuttosto che gli davo le spalle e avevo un passo veloce e deciso verso lo studio. Ma non è stato questo l'elemento determinante della giornata. Arrivata a studio ho aperto la porta con la mia card e sono salita per le scale non guardando mai indietro.
In questi casi quì arrivata alla mia postazione di solito penso..."ok è finito il momento stimolante della giornata"...Mentre aspettavo che il mio pc mi chiedesse la password di accesso mi volto a sinistra e lo vedo passare con un dvd in mano...Mi guarda e accenna un sorriso veloce ma vagamente triste. Cerca il mio collega che non è alla postazione e decide di lasciargli il dvd sul desk. In quel momento mi alzo e mi imbuco in cucina così non lo vedo e non lo sento (altro messaggio che lancio).
Ho riflettuto tanto su questa cosa quà. Era così in confidenza col mio collega. Fanno tutti i giorni il viaggio insieme sul bus e a piedi...Poteva dargli il dvd durante il tragitto a piedi. Poteva faro aspettare un momento per le scale e prendere il dvd dallo zaino. Invece glie lo ha portato sù, al mio piano dopo esser arrivato a studio. Bo...
A pranzo: i miei colleghi decidono di sedersi ai tavoli interni. Mangiamo. Passano 20 minuti e scende a prendersi il pranzo. Si accorge di me solo quando è in fila per pagare. Inizia a non guardare più altrove che davanti a sè. Prende il suo pasto e poi si avvicina al tavolo dei condimenti e lì da il meglio di sè. Comincia a condire il suo piatto con cura e prima di uscire dalla sala, mi guarda. Io (intenzionalmente) guardavo altrove.
Speravo di beccarlo al ritorno, ma non c'era. Probabilmente mentre io arrivavo alla fermata lui era ancora dentro a far straordinario.
Davvero continuo a sentire qualcosa di strano da parte sua. C'è per forza qualcosa, bisogna capire se è solo imbarazzo o qualcosa di più. Ma lui mi guarda...continua a guardare senza farsi notare.
E a me lui continua a piacere.
Tuesday, 28 August 2007
Momentanea Fissazione
Oggi ho sentito l'estate. Oggi che ho avvertito che non c'era lui.
Sarà una settimana grigia. Mi domandavo se, quando mai penserà al lavoro, ci sarà il riflesso di un pensiero dedicato a me. Sarebbe tantissimo.
Proprio oggi sul bus pensavo alla pazzia di venerdì, quando all'uscita lo vedevo davanti a me...piuttosto lontano...ho corso per arrivare a prendere il suo stesso bus...ma non era lui...e il bus mi ha portato subito via dalla fermata. Cos'è che scatta in quei momenti lì? Perchè è qualcosa che non si cura della ragione...non se ne cura affatto. Il corpo va da sè. Mette da parte ogni dubbio, ogni limite, ogni dovere. Lo evito e lo cerco e poi lo evito di nuovo.
E quanto poco so di lui. La mia fissazione non è proporzionale a ciò.
Sarà una settimana grigia. Mi domandavo se, quando mai penserà al lavoro, ci sarà il riflesso di un pensiero dedicato a me. Sarebbe tantissimo.
Proprio oggi sul bus pensavo alla pazzia di venerdì, quando all'uscita lo vedevo davanti a me...piuttosto lontano...ho corso per arrivare a prendere il suo stesso bus...ma non era lui...e il bus mi ha portato subito via dalla fermata. Cos'è che scatta in quei momenti lì? Perchè è qualcosa che non si cura della ragione...non se ne cura affatto. Il corpo va da sè. Mette da parte ogni dubbio, ogni limite, ogni dovere. Lo evito e lo cerco e poi lo evito di nuovo.
E quanto poco so di lui. La mia fissazione non è proporzionale a ciò.
Monday, 27 August 2007
Holiday
Non è che i miei sonni siano proprio tranquilli. E credo che saranno tali fino alla fine della settimana, quando finalmente saprò che un'altra persona è subentrata nel contratto di affitto che ho al momento. Alle volte mi fà un pò specie vedere con quanta ingenuità le persone prendano certe decisioni mettendo te nella condizione di dover ricordare loro ciò che moralmente dovrebbe esser scontato. Credo che se non ci fosse stata questa persona a risollevare gli animi le cose non si sarebbero messe affatto bene...e intendo anche a livello relazionale.
Ricomincerò a seguire Animation Mentor. So di fare la cosa giusta. Mi ha dato tanto e continuerà ad essere un saggio investimento. Spero che non collida troppo col lavoro. Con la vita non credo visto che al momento la vedo più piatta del solito, i miei colleghi alla fin fine sono dei gran nerds...io lo sono ma non a quei livelli. Ma con la new entry nutro forti speranze, nel senso che i suoi interessi mi stimolano e credo che cercherò coinvolgimento.
Poi ho ancora le mie amiche spagnole, che vedrò giovedì. Sono molto preoccupate anche loro ultimamente e comprendo bene le ragioni. Non fanno che lavorare da mesi a ritmi disumani con datori di lavoro insensibili. Per le due settimane di vacanza (con matrimonio e battesimo) rischieranno di perdere il posto. Incrocio le dita. Meriterebbero ben altro visto che hanno anche due lauree brevi entrambe in chimica.
Continuo a sentire la loro scontentezza sul posto e la gente. E non sono gli unici. Io sono ancora sul lato esterno della vetrina. Anche questo posto ha un cuore. Gli esseri umani si somigliano tutti. Si ok hanno meno sole...questo credo li influenzi nel socializzare...ma alle volte ti sanno anche lasciare senza parole. (ingerisco insalata di granchio). Dov è che finiranno patrizia e cristina? (si chiedevano). Me lo chiedo anch'io. E non solo per loro. Ciò che pare esser più certo è il lavoro, nel senso che fatto questo passo forse posso dire che continuerò a lavorare come animatrice. Ma non riesco proprio a immaginare se sarà quì o altrove. Perchè me lo chiedo. E come se me lo chiedo...Silvia dov'è che potresti vivere bene? Ma nulla si visualizza nel mio immaginario...nemmeno Bora bora. E credo che molta dipenda dall'ignoranza...mia...e di chi se no. Non ho visto che l'italia e poco altro. E pensare ora di tornare a vivere in italia mi fà venire la nausea. Anche solo sentir parlare di problemi politici o altre barzellette.
Quello che invece mi fà tanto piacere è tornare lì per una settimana, vedere i miei cari, tutti.
Mi farò un giro per via del corso poi e rivedrò dei capi d'abbigliamento decenti. Farò shopping, mangerò le cose di casa. Sentirò ancora i miei dire "beh dai che tanto dopo il 9 dicembre torni a casa tieni duro..." come se fosse una tortura. Ma non lo è.
E ciò che mi rende più forte lontana da quelle che credevo essere le mie colonne portantiè il fatto che io mi conosco bene, so vivere con me, di me conosco bene le fragilità, le potenziali crisi, quello che mi rende triste... e con me so anche pazientare.
Ricomincerò a seguire Animation Mentor. So di fare la cosa giusta. Mi ha dato tanto e continuerà ad essere un saggio investimento. Spero che non collida troppo col lavoro. Con la vita non credo visto che al momento la vedo più piatta del solito, i miei colleghi alla fin fine sono dei gran nerds...io lo sono ma non a quei livelli. Ma con la new entry nutro forti speranze, nel senso che i suoi interessi mi stimolano e credo che cercherò coinvolgimento.
Poi ho ancora le mie amiche spagnole, che vedrò giovedì. Sono molto preoccupate anche loro ultimamente e comprendo bene le ragioni. Non fanno che lavorare da mesi a ritmi disumani con datori di lavoro insensibili. Per le due settimane di vacanza (con matrimonio e battesimo) rischieranno di perdere il posto. Incrocio le dita. Meriterebbero ben altro visto che hanno anche due lauree brevi entrambe in chimica.
Continuo a sentire la loro scontentezza sul posto e la gente. E non sono gli unici. Io sono ancora sul lato esterno della vetrina. Anche questo posto ha un cuore. Gli esseri umani si somigliano tutti. Si ok hanno meno sole...questo credo li influenzi nel socializzare...ma alle volte ti sanno anche lasciare senza parole. (ingerisco insalata di granchio). Dov è che finiranno patrizia e cristina? (si chiedevano). Me lo chiedo anch'io. E non solo per loro. Ciò che pare esser più certo è il lavoro, nel senso che fatto questo passo forse posso dire che continuerò a lavorare come animatrice. Ma non riesco proprio a immaginare se sarà quì o altrove. Perchè me lo chiedo. E come se me lo chiedo...Silvia dov'è che potresti vivere bene? Ma nulla si visualizza nel mio immaginario...nemmeno Bora bora. E credo che molta dipenda dall'ignoranza...mia...e di chi se no. Non ho visto che l'italia e poco altro. E pensare ora di tornare a vivere in italia mi fà venire la nausea. Anche solo sentir parlare di problemi politici o altre barzellette.
Quello che invece mi fà tanto piacere è tornare lì per una settimana, vedere i miei cari, tutti.
Mi farò un giro per via del corso poi e rivedrò dei capi d'abbigliamento decenti. Farò shopping, mangerò le cose di casa. Sentirò ancora i miei dire "beh dai che tanto dopo il 9 dicembre torni a casa tieni duro..." come se fosse una tortura. Ma non lo è.
E ciò che mi rende più forte lontana da quelle che credevo essere le mie colonne portantiè il fatto che io mi conosco bene, so vivere con me, di me conosco bene le fragilità, le potenziali crisi, quello che mi rende triste... e con me so anche pazientare.
Saturday, 25 August 2007
Leave out all the rest
I dreamed I was missing
You were so scared
But no one would listen
Cause no one else cared
After my dreaming
I woke with this fear
What am I leaving
When I'm done here
So if you're asking me
I want you to know
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest
Don't be afraid
I've taken my beating
I've shared what I made
I'm strong on the surface
Not all the way through
I've never been perfect
But neither have you
So if you're asking me
I want you to know
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest
Forgetting
All the hurt inside
You've learned to hide so well
Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest
Forgetting
All the hurt inside
You've learned to hide so well
Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are
I can't be who you are
You were so scared
But no one would listen
Cause no one else cared
After my dreaming
I woke with this fear
What am I leaving
When I'm done here
So if you're asking me
I want you to know
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest
Don't be afraid
I've taken my beating
I've shared what I made
I'm strong on the surface
Not all the way through
I've never been perfect
But neither have you
So if you're asking me
I want you to know
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest
Forgetting
All the hurt inside
You've learned to hide so well
Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest
Forgetting
All the hurt inside
You've learned to hide so well
Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are
I can't be who you are
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